Piastre.info 2018-09-13T13:04:50+00:00

Ogni giorno una lotta all’ultimo colpo di spazzola, stufa di trovare sempre i propri capelli disordinati, stuccata da quell’aspetto crespo e gonfio, spazientita dalle ore spese davanti allo specchio tra bigodini, sieri e creme, phon e spazzolate nel tentativo di disciplinare grovigli ribelli cercando di piegarli e, magari, riuscire pure a creare quell’audace tocco glamour tanto desiderato. Solo le mani d’oro del parrucchiere di fiducia riescono a compiere miracoli… ma insediarsi in pianta stabile nel salone di bellezza non s’ha da fare. Quindi piano B, alla scoperta di quelle moderne bacchette magiche chiamate piastre per capelli. Ci vuole un po’ tra la ricerca della migliore all’altezza dell’impresa e l’acquisire la giusta dimestichezza. Poi, la svolta, che arriva miracolosamente tra le mura di casa. Et voilà, tempo e pazienza risparmiati… per un look finalmente definito e una piega degna di questo nome!

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Se vi siete più o meno immedesimate in questa descrizione probabilmente è perché anche voi fate parte della vastissima compagine di donne che, constatando i vantaggi in termini di tempo, risultati e denaro derivanti dall’utilizzo della piastra per capelli, si promettono di non farne più a meno. Al giorno d’oggi le piastre per capelli sono diventate uno strumento praticamente irrinunciabile per tutte quelle persone, donne ma anche uomini, che desiderano modificare rapidamente la propria capigliatura e tenerla a bada, senza dover frequentemente correre ai ripari dal parrucchiere spendendo un capitale. Un must che si è fatto strada a partire dai saloni di bellezza e che col tempo ha ottenuto un’ampia diffusione anche fuori, diventando così accessibile anche nel prezzo.

È importante tuttavia tenere sempre conto di un fattore fondamentale: la piastra per capelli funziona avvalendosi di calore per modificare la struttura del capello, quindi è bene adottare accorgimenti utili a limitare l’impatto che le elevate temperature possono avere sulla fibra capillare, specie se l’utilizzo è frequente, evitando di arrecare danni irreparabili.  Dunque partiamo con una regola generale: attenzione a non esagerare nell’utilizzo di questi strumenti, perché anche i modelli più delicati e di qualità se usati troppo spesso ai capelli non fanno certo bene, a prescindere da tutte le precauzioni che si possono prendere.

Come scegliere una piastra per capelli

Il ventaglio di modelli e varianti di piastre per capelli presenti in commercio è talmente vasto che spesso si cade in confusione e scegliere quella giusta non si rivela così semplice. Il rischio di sbagliare è dietro l’angolo, poiché vi sono molti prodotti che, oltre a non funzionare come promettono, rovinano pesantemente i capelli. Per questo la valutazione essenziale da fare prima di acquistare la piastra riguarda lo stato di salute dei propri capelli e le caratteristiche della piastra in relazione al risultato che si vuole ottenere.

Per capire se una piastra per capelli fa al caso nostro le principali caratteristiche da considerare sono:

  • Materiale del corpo riscaldante: dovrebbe essere il primo dei vostri pensieri nella scelta della piastra più adeguata, perché potrebbe rappresentare la principale fonte dannosa per i capelli entrando a diretto contatto con questi durante lo styling. Evitate modelli costituiti da lastre in alluminio, magari più economici ma caratterizzati da un materiale ormai obsoleto perché molto più dannoso per i capelli che tende bruciare e spezzare facilmente. Guardate piuttosto ai materiali più innovativi e delicati che caratterizzano i modelli di ultima generazione, come la ceramica o il titanio.
  • Regolazione della temperatura: anche questo è un aspetto prioritario da valutare per la tutela della salute del capello e per ottenere il risultato desiderato. È preferibile orientarsi su modelli che offrono la possibilità di impostare manualmente il livello di calore con un ventaglio adeguato di regolazioni, che devono essere calibrate in base al tipo di capelli.
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Di norma una piastra completa può coprire un range molto ampio compreso fra i 140°c e i 230°c, quest’ultimo livello di calore che però è indicato solo in caso di capelli particolarmente spessi, ricci o difficili da disciplinare. Infatti è sempre consigliabile mantenere una temperatura più bassa possibile, e in genere la minima per ottenere una piega soddisfacente si aggira intorno ai 140°c. Vi riportiamo di seguito un piccolo quadro utile a capire quale temperatura può essere la più adatta per la vostra tipologia di chioma:

  • Capelli sottili, rovinati, molto trattati: 140 °c – 150 °c
  • Capelli normali, mediamente trattati: 160 °c – 180 °c
  • Capelli mossi, leggermente trattati: 200 °c
  • Capelli grossi, ricci, difficili da trattare: fino a 230 °c

Impiegare temperature inadeguate potrebbe bruciare i capelli e renderli in poco tempo secchi, opachi e malnutriti. Esistono comunque alcune piastre di alta qualità in cui non è presente la regolazione della temperatura, scongiurando il rischio di sbagliare: nei prodotti della Ghd, marchio sinonimo di eccellenza, viene impostata in modo automatico la temperatura ideale per ogni tipologia di capello, che solitamente si assesta intorno ai 185°C, assicurandone la migliore cura e protezione.

  • Dimensioni: ci sono piastre più piccole, leggere e compatte, comode da portare in borsa e in viaggio, ma indicate soprattutto per effettuare rifiniture su ciuffi e frange anziché per lavorare sull’intera chioma. Passando poi per le dimensioni standard adatte a tutti, che permettono di raccogliere ciocche più ampie: di norma le lamelle riscaldanti sono lunghe 10 cm e possono essere utilizzate su tutta la chioma senza spendere troppo tempo nella stiratura. Fino ad arrivare alle piastre dalle dimensioni maxi, tendenzialmente più sviluppate in larghezza, utili per stirare capelli lunghi e voluminosi ottimizzando i tempi.
  • Tecnologia a Ioni: quest’altra caratteristica diffusa tra i tipi di piastra per capelli di ultima generazione può rappresentare un altro punto a favore a garanzia di un migliore risultato, per ottenere capelli più lucidi e setosi, contrastando l’effetto crespo. Mediante questa funzione infatti vengono rilasciati ioni negativi che rendono i capelli meno elettrici, andando ad eliminare gli ioni positivi che presenti naturalmente nei capelli e che generano elettro staticità responsabile dell’effetto crespo e disordinato.
  • Ergonomia: peso e struttura sono fattori determinanti per farsi un’idea del livello di praticità e maneggevolezza della piastra, quindi da considerare per non incorrere nel rischio di trovarsi poi in difficoltà ad impugnarla e utilizzarla.

Il peso della piastra per capelli è legato ovviamente alle dimensioni e alla funzionalità per cui è stata concepita. Una piastra a vapore ad esempio può pesare più di una tradizionale essendo necessariamente dotata anche di serbatoio per l’acqua per assolvere alla sua funzione, mentre una di piccole dimensioni concepita per rifiniture potrebbe essere più leggera rispetto ad una maxi progettata con piatti scaldanti più ampi.

Ma l’innovazione tecnologica e dei materiali continua a riservare soprese e troviamo piastre che nonostante le dimensioni mantengono un peso davvero ridotto garantendo una perfetta maneggevolezza. Lo dimostra la BaByliss nel modello Nano BAB2073EPE che, con un peso piuma di 300 grammi, è dotata di piatti più larghi rispetto agli standard (12 centimetri di larghezza). In tale quadro, per assicurarsi una buona maneggevolezza è utile dare un occhio anche alla lunghezza del cavo, che dovrebbe raggiungere minimo i 2 metri e magari essere pure girevole.

  • Funzioni accessorie complementari: analizzate le principali caratteristiche utili per l’acquisto di una piastra per capelli, si possono poi valutare altre funzioni, selezionabili o impostate di default, che personalizzano ogni modello di piastra e lo rendono ancora più completo.

Abbiamo già descritto la funzione agli ioni, che laddove presente garantisce un effetto meno crespo e più brillante. Ma oltre a questo il ventaglio di funzioni aggiuntive è davvero ampio. Possiamo cercare ad esempio una piastra dotata anche di sistema di protezione specifico per capelli trattati o colorati o chiederci se possiede un sistema di raffreddamento attivo protettivo e funzionale per il fissaggio della piega. Di seguito, ecco altre caratteristiche peculiari che riteniamo particolarmente interessanti:

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  • Funzione Wet to Dry: le cosiddette piastre dotate di questo sistema sono progettate effettuare la stiratura sui capelli umidi appena lavati senza dover ricorrere prima all’uso del phon. Funzionano facendo penetrare l’umidità residua dei capelli in profondità durante l’asciugatura, in modo tale che la chioma non possa assorbire umidità esterna e non si increspi, soprattutto in caso di pioggia. Tra i brand che offrono questa funzione, possiamo citare la Remington (con il modello S7200 Wet 2 Straight), piuttosto che la BaByliss (con il modello NANO BAB2073EPE)
  • Multystiler: una funzione particolarmente apprezzata da coloro che amano variare look frequentemente. Alcuni marchi infatti, offrono piastre per capelli progettate per ottenere attraverso un unico strumento diversi look, dal liscio al mosso o riccio, che solitamente si distinguono per la forma arrotondata e longilinea. Possiamo citare ad esempio la Philips, che a questa funzione ha dedicato ad esempio il modello Multi-styler Volume, o la Imetec Bellissima, che ha puntato ad una maggiore versatilità proponendo la Creativity Infrared B8 100.
  • Infrarossi: un’innovazione tecnologica di cui sono dotati alcuni modelli che permettono alla piastra di funzionare in modo diverso rispetto alle tradizionali. Queste infatti agiscono per conduzione termica, quindi mediante il contatto diretto tra piatti riscaldati e capelli. Quelle a infrarossi invece sfruttano l’onda di energia elettrica generata da questi raggi, trasformandola in calore. In questo il calore generato viene “rimbalzato” sui capelli, con il risultato di attutire l’impatto sulle ciocche evitando di rovinarle. Grazie alle proprietà dei raggi infrarossi che evitano di bruciare e stressare i capelli, le piastre dotate di questa tecnologia sono indicate soprattutto che ne fa uso frequente.
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Differenze tra tipi di piastra per capelli

Abbiamo visto che il materiale della piastra è il primo fattore che concorre a distinguere un tipo da un altro, cui si aggiungono altre caratteristiche distintive. Sono quattro sostanzialmente i tipi di piastra distinti per materiali più quotati e diffusi, che di seguito descriviamo brevemente, rimandando per ulteriori approfondimenti alla sezione “Tipi di piastra per capelli”:

  • Piastra per capelli in ceramica: materiale che guadagna la pole position per essere il più diffuso ed il più richiesto. Tuttora in voga grazie al costo medio-economico e alla versatilità di lavorazione è la scelta più comune nella scelta della piastra per capelli da utilizzare in ambito domestico.

La ceramica è nota per la capacità di raggiungere in poco tempo alte temperature e diffondere il calore in modo omogeneo su tutta la superficie. Particolarmente delicata sui capelli che non risentono dello stress termico dovuto allo sbalzo di temperatura, il rivestimento in ceramica incrementa inoltre la scorrevolezza delle lastre riscaldate lungo la chioma, consentendo alla piastra di procedere in maniera fluida sull’intera lunghezza.

Alcune versioni di piastre di ultima propongono rivestimenti in cui questo materiale viene integrato ad altri componenti potenziandone le proprietà, come ad esempio la già citata funzione agli ioni, piuttosto che la cheratina che tratta i capelli danneggiati grazie all’azione riparatoria rilasciata durante l’utilizzo.

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  • Piastra per capelli in titanio: materiale pregiato, usato molto spesso dai professionisti del settore e noto per essere molto resistente ma allo stesso tempo leggero, garantendo quindi un’ottima maneggevolezza. Con la ceramica ha in comune la capacità di diffondere il calore in maniera uniforme su tutta la superficie. Anch’esso delicato, sebbene non quanto la ceramica, permette di tutelare il benessere dei capelli donando al contempo un risultato preciso e ordinato.
  • Piastra per capelli in tormalina: materiale ancora di nicchia perché più pregiato e quindi costoso, ma rappresenta un toccasana per i capelli molto rovinati. Questo materiale si rivela essere più resistente della ceramica e si tratta di un cristallo dotato per natura di una funzione ionizzante, che facilita la stiratura conferendo un risultato ottimale e duraturo.
  • Piastra per capelli a vapore: una vera innovazione nel mondo dello styling a caldo, che sta sempre più prendendo piede anche per uso casalingo. Questo tipo di piastra dotato di un serbatoio per l’acqua sfrutta le proprietà del vapore, che va a modellare delicatamente i capelli svolgendo rilasciando un’azione nutritiva e non va a danneggiare i capelli intaccandone la naturale idratazione come può invece avvenire con le normali piastre. Il risultato finale è una capigliatura liscia che dura più a lungo, con una piega più morbida e resistente all’umidità dell’ambiente. Grazie alla sua azione delicata, la piastra a vapore è quindi particolarmente consigliata per chi possiede capelli fragili, secchi o arid Inoltre il vapore ha la peculiare proprietà di attivare la pro cheratina e farla penetrare in profondità nella fibra capillare. La pro cheratina è un elemento presente in numerosi prodotti protettivi specifici da usare per lo styling a caldo, quindi chi è abituato ad applicarli può vederne potenziati gli effetti usando questo tipo di piastra.

Bisogna notare comunque che spesso da questi tipi di piastra ne nascono varianti ed ibridi, dove ad esempio i materiali sopracitati vengono proposti nei rivestimenti delle piastre integrati con altri componenti per dare più risalto ad un particolare effetto, abbinando ad esempio titanio e ceramica, ceramica con cheratina, tormalina con ceramica.

La scelta per chi sta valutando l’acquisto di un tipo piuttosto che dell’altro ovviamente si basa, oltre che sulla tipologia di capelli, sul budget che desiderate impiegare e sull’uso che poi vorrete fare dello strumento. Se ad esempio non vi ponete limiti in fatto di spesa, potete optare per modelli di qualità con rivestimenti più costosi come il titanio e la tormalina, mentre se volete andare sul sicuro senza spendere più della media la ceramica resta un’ottima alternativa.

Come scegliere e usare un arricciacapelli

Un paragrafo a parte merita un tipo di piastra perfetto per chi vuole cimentarsi nella creazione di pieghe mosse o ricce più definite, sperimentandone tutte le declinazioni creative possibili in maniera maggiormente pratica e veloce rispetto ad altre modalità impiegate per cercare di ottenere risultati analoghi (bigodini classici o termici, spazzole modellanti). L’arricciacapelli è progettato per questo ed esiste sul mercato in moltissime varianti, che si distinguono per potenza, dimensioni del diametro, materiale, accessori e, ovviamente, per il prezzo.

Prima di procedere all’acquisto è importante quindi valutare qualità e funzionalità del prodotto in relazione alle proprie necessità: se ad esempio si prevede un utilizzo quotidiano conviene acquistare un modello dalle caratteristiche professionali, se si pensa invece di utilizzare l’arricciacapelli in viaggio occorre prestare attenzione al peso e all’ingombro.

La caratteristica che accomuna tutti i modelli è l’essere dotati di un corpo scaldante attorno il quale arrotolare le ciocche di capelli in modo da far agire il calore facilmente e conferire alla chioma alla piega mossa che desideriamo. La logica di funzionamento è la stessa che per gli altri tipi di piastra: sfruttando il calore l’arricciacapelli va a modificare la struttura del capello, quindi anche in questo caso ci sentiamo comunque di ricordarvi di non utilizzarlo eccessivamente, specie se possedete già capelli fragili e sfibrati.

Detto questo, analizziamo le caratteristiche salienti che possono aiutarvi nella scelta del migliore adatto a voi (e se siete interessati ad un approfondimento più dettagliato vi consigliamo di consultare la pagina dedicata nella sezione “Tipi di piastre”):

  • Materiale: anche qui, come per gli altri tipi di piastra per capelli, sono da prediligere ceramica e titanio
  • Forma e diametro: qui è necessaria un’attenzione particolare, poiché gli arricciacapelli non hanno dimensioni e diametro standard ma variano in relazione al tipo di effetto riccio che producono. Il ventaglio di opzioni è quindi davvero ampio ed ognuna di queste è determinante per ottenere il risultato desiderato. Esistono sostanzialmente due forme dell’arricciacapelli, ovvero cilindrica e conica.

La forma cilindrica di norma è dotata di una pinza che permette di bloccare i capelli durante la messa in piega. Se invece un arricciacapelli è dotato di forma conica, questa presenta un diametro variabile che di norma si restringe progressivamente dall’estremità dell’impugnatura verso la punta. Sul mercato troviamo misure che partono dai 9 millimetri fino ad estendersi ai 38: più piccolo è il diametro, più stretto e definito sarà il riccio, un diametro maggiore invece favorirà la creazione di onde più ampie e morbide.

  • Ergonomia: questo aspetto è molto importante, perché a differenza delle piastre per capelli liscianti, gli arricciacapelli sono meno intuitivi da usare poiché richiedono particolare attenzione nell’arricciare la ciocca intorno al corpo scaldante e lasciarla scaldare per il tempo necessario. Per ciò è fondamentale che questi strumenti siano maneggevoli e il più leggeri possibile, oltre che possedere un cavo abbastanza lungo da consentire piena libertà dei movimenti.

Da segnalare che in commercio esistono anche arricciacapelli automatici, dispositivi di ultima generazione che permettono di realizzare dei ricci definiti e naturali velocemente e limitando al massimo lo sforzo poiché arricciano i capelli autonomamente. Precursore di questa rivoluzione nel mondo dello styling a caldo è stato il marchio BaByliss, con i suoi modelli innovativi che tutt’ora restano i più noti e diffusi.